Una città a “portata di mano”, accessibile e sostenibile, nella quale i cittadini trovano tutto ciò di cui hanno bisogno (servizi, fermate del trasporto pubblico, supermercati, centri culturali ecc.) ad una distanza massima di 15 minuti, a piedi o in bicicletta: la c.d. “città a 15 minuti” è, secondo lo scienziato franco-colombiano Carlos Morenola, la città ideale, quella in cui la qualità della vita migliora con i servizi essenziali entro un quarto d’ora. Ma questa città non è a disposizione di tutti: è infatti una realtà solo per il 39% degli italiani.
A rivelarlo è un indice realizzato nell’ambito del progetto Urban Pulse 15 del Centro studi delle Camere di Commercio Guglielmo Tagliacarne, in collaborazione con Il Sole 24 Ore. Il quadro che emerge è che, se la situazione è più che accettabile per le province del Mezzogiorno, lo stesso non si può dire per Belluno, Rieti, Udine e Treviso dove la prossimità viene garantita a meno di un cittadino su quattro.
“Tra le prime venti città con le performance migliori, si incontrano nove delle quattordici aree metropolitane”, ha commentato Gaetano Fausto Esposito, direttore generale del Centro studi Tagliacarne. I calcoli sulle quote di popolazione sono stati realizzati tramite tecniche avanzate di geo-analytics. La città ‘vincitrice’ è Torino: nel capoluogo piemontese, è infatti fortunato ben l’80,8% dei residenti.
di Matteo Cotellessa, Giornalista in Direzione Comunicazione Mediaset e cultore della materia di Diritto dell’informazione, Diritto europeo dell’informazione e Regole della Comunicazione d’impresa con il Prof. Ruben Razzante (Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano)